Finocchi in agrodolce

Finocchi in agrodolce

cropped-pentola-ok-21.jpgUn contorno insolito, leggero e saporito. L’aroma dell’arancia dona al finocchio un retrogusto dolce e amaro nello stesso tempo, che ben si accompagna agli arrosti!

Ingredienti

Finocchi 3

Arancia 1

Burro q.b.

Sale q.b.

Pepe q.b.

Preparazione

Lavate e tagliate i finocchi a spicchi. In una padella scaldate un po’ di burro facendo rosolare i finocchi fino a quando non prendono colore e salate. A parte preparate il succo di arancia, aggiungeteci la buccia di arancia grattugiata e le julienne (buccia di arancia tagliata a filetti o fiammiferi), che farete saltare sul fuoco per qualche minuto. Dopo trasferite in una teglia i finocchi e il succo di arancia preparato, aggiungete anche dei fiocchi di burro e fate cuocere in forno a 200° per 20 minuti. Servite a tavola ancora caldi.

Finocchi in agrodolce. atavolaconlu   Finocchi in agrodolce. atavolaconlu

Caramelle alle mele

dolci alle mele

cropped-pentola-ok-21.jpgPiccole meraviglie semplici e gustose, sono farcite con marmellata alle arance, mela cotta e mandorle. Un dessert fuori dal comune…

Ingredienti

Farina di tipo “00” 400 gr

Burro 140 gr

Uova 2

Sale

Acqua

Confettura di arance

Mela 1

Mandorle

Preparazione

Lavorate in una ciotola la farina con il burro morbido, le uova, un pizzico di sale e due cucchiai di acqua fino ad ottenere un composto omogeneo. Poi fatelo riposare per 30 minuti. Sbucciate e tagliate a spicchi la mela, fatela rosolare a fiamma alta con un po’ di burro, quando gli spicchi di mela saranno dorati, aggiungete un cucchiaio di zucchero semolato e fateli saltare in padella ancora per qualche minuto.

Stendete la pasta sulla spianatoia leggermente infarinata, ritagliate dei cerchi con l’aiuto di uno stampo oppure con l’aiuto di un bicchiere. Disponete al centro di ciascun cerchio un cucchiaio piccolo di marmellata, due/tre spicchi di mela e un pò di mandorle precedentemente tritate. Quindi chiudete due estremità dei cerchi in modo da formare una “caramella”, lasciando in vista la farcitura. Informate a 180° per 12/15 minuti; spolverizzate di zucchero a velo le caramelle e servitele tiepide o fredde.

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Lasagne al radicchio

LASAGNE AL RADICCHIO

cropped-pentola-ok-21.jpgSono sicura che il radicchio in questo modo non lo avete mai assaggiato! Ecco una nuova ricetta semplice dal gusto delicato, un super classico come la lasagna reinterpretata in abbinamento con degli ingredienti nuovi.

Ingredienti

(per 5/6 persone)

Pasta fresca all’uovo 250 gr

Radicchio rosso di Treviso n. 1

Funghi champignon 200 gr

Mozzarella n.3

Grana grattugiato 150 gr

Sale qb

Olio extra vergine d’oliva qb

Brodo vegetale qb

Besciamella 2 barattoli

Aglio 1 spicchio

Preparazione

Lavate e tagliate a fettine i funghi e il radicchio. In una padella fate rosolare l’aglio con un po’ d’olio, aggiungete i funghi, un cucchiaio di brodo vegetale e un pò di sale, coprite e portate a cottura. Dopo aggiungete il radicchio, un altro cucchiaio di brodo vegetale e un pò di sale. Mescolate il tutto e fate cuocere ancora per qualche minuto fino a quanto il radicchio non diventi tenero.

In una teglia  preparate il composto alternando gli strati di lasagne (senza pre-cottura) ad una base di besciamella, funghi e radicchio, mozzarella e grana. Generalmente io compongo tre strati di ingredienti e quattro di lasagne, comunque potete procedere come meglio preferite. Infornate a 180° per 25-30 minuti, dopo lasciate riposare le lasagne per 5 minuti e servitele a tavola ancora calde.

lasagne con funghi lasagne con radicchio lasagne con radicchio

Radicchio

RADICCHIO copyatavolaconlu.jpg Elegante e avvolgente cespo dalle mille sfumature di rosso, dal delicato gusto amarognolo, il radicchio trasforma ogni piatto in una vera avventura gourmand, portando in tavola l’ultimo regalo dell’inverno che se ne va.

Il radicchio è un ortaggio caratterizzato da foglie ed appartiene al gruppo delle cicorie. Alcuni storici ritengono che il radicchio sia una pianta di origine orientale, che fu poi introdotta nei territori della Repubblica di Venezia alla fine del XIV secolo e coltivata per la prima volta nella provincia di Treviso a partire dal XVI secolo. Per secoli il radicchio è stato considerato il cibo dei poveri, ma nel tempo si trasformò in un pregiato ortaggio invernale ed assunse un’importanza commerciale a partire dalla metà del XIX secolo.

In cucina il radicchio può essere impiegato in vari modi: per preparare insalate crude, per antipasti sfiziosi come il radicchio in pinzimonio, oppure come contorno saltato in padella o ai ferri. Ottimo come ingrediente principale per risotti, tra cui il famosissimo connubio radicchio e gorgonzola; ideale nella pasta, gnocchi con crema di radicchio e noci, spaghetti radicchio, cacio e pepe.

La stagionalità del radicchio è prevalentemente invernale, infatti lo si trova da ottobre a febbraio. Esistono vari tipi di radicchio in base alla forma e al colore della foglia.

Radicchio rosso: ha le foglie di colore rosso e la nervatura centrale ben sviluppata di colore bianco. Ne fanno parte il rosso di Treviso (che si divide nelle due varietà: precoce e tardivo), il rosso di Verona ed il rosso di Chioggia. Radicchio variegato: è caratterizzato invece da foglie di colore rosso e bianco con presenza sul fondo di striature di colore verde-giallastro, la nervatura centrale è in genere meno sviluppata rispetto a quella dei radicchi rossi; a questo gruppo appartengono il variegato di Castelfranco e il variegato di Chioggia. Esiste infine la varietà radicchio rosa dal gusto delicato come il radicchio di Lusia (Rovigo). (Vedere immagini sopra in senso orario).

Le proprietà benefiche del radicchio sono molte; innanzitutto depurative, grazie all’alto contenuto di acqua pari al 94%, inoltre la presenza di fibre favorisce la digestione e il buon funzionamento dell’intestino. Ha poche calorie, infatti viene indicato per le diete a regime alimentare controllato. Il radicchio è anche ricco di antiossidanti che frenano i processi di invecchiamento cellulare della pelle ed è indicato a chi ha problemi cutanei, di artrite e reumatismi. Infine apporta benefici al sistema nervoso contrastando i disturbi legati all’insonnia.