Mandarini

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Tra i frutti di stagione di questo periodo dell’anno, uno dei preferiti è il mandarino con il suo cugino mandarancio. Il mandarino è un frutto dalla buccia molto sottile non aderente alla polpa, è molto dolce ed è formato da un gran numero di spicchi succosi, aromatici e ricchi di semi. Il nome botanico della  pianta del mandarino è citrus nobilis e appartiene alla famiglia delle Rutaceae. Proviene dalla Cina da cui ne deriva lo stesso nome in quanto in Cina le massime autorità erano chiamate appunto mandarini. Arrivò in Europa nel tardo Rinascimento ma si diffuse solo nel secolo scorso.

Esistono diverse varietà di questo frutto, quelle maggiormente commercializzate in Italia sono il mandarino Comune detto anche Avana e il Tardivo di Ciaculli. Molto noto é anche il cugino mandarancio detto ”clementina” ricavato all’inizio del ‘900 dal botanico Clement Rodier incrociando il mandarino e l’arancia.  Il mandarancio ha un sapore molto spiccato, un colore intenso, pochi semi o nessuno. Le coltivazioni si sono estese in tutto il Mediterraneo soprattutto in Calabria nella piana di Sibari, in Puglia nella zona del golfo di Taranto e in Sicilia.

Il mandarino è ricco di zuccheri, infatti è l’agrume più calorico. È ricco anche di vitamina C che contiene però in quantità inferiore rispetto all’arancia, ma risulta più facilmente digeribile. Il suo consumo è utile per la protezione di mucose e capillari ed è uno dei frutti con il maggior contenuto di bromo. Svolge inoltre un’azione sedativa e antispastica.

È un frutto invernale, la raccolta va da dicembre a marzo per la varietà tardiva. Il mese migliore resta comunque gennaio. Oltre che nella fruttiera il mandarino trova grande spazio nella pasticceria e liquoreria. Viene utilizzato molto per la confettura e anche in cucina il suo succo si accompagna bene con l’anatra e il maiale.