Meravigliose Fragole

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Lo sapevate che le fragole così dolci e profumate non sono dei veri e propri frutti? Le fragole in realtà sono il ricettacolo ingrossato di un’infiorescenza, i frutti veri e propri sono i cosiddetti “acheni”  ossia i semini gialli che si trovano sulla superficie delle stesse. La pianta di questo frutto dal colore rosso così intenso appartiene alla famiglia delle “Fragaria vesca” , le cui foglie hanno un lungo picciolo peloso e sono riunite alle base in piccoli ciuffi a forma dentellata ed i fiori sono formati da petali bianchi.

Le fragole sono dei frutti di origine antica, già conosciuti all’epoca dei Romani che in omaggio al loro intenso profumo chiamavano fragrans. In Europa, fino al XVII secolo, veniva coltivata la pianta selvatica di questo meraviglioso frutto; fu poi un ufficiale francese che importò dal Cile le piante madri utilizzate come base per la formazione dell’ibrido “Fragaria per ananassa” a cui appartengono tutte le cultivar attualmente diffuse.

Sono frutti dal modesto potere calorico, infatti contengono pochi zuccheri e la quantità di proteine e grassi risulta trascurabile. Sono invece ricchi di potassio, calcio, fosforo, magnesio, hanno una buona quantità di vatamina C, di fibre ed acidi antiossidanti. Le fragole risultano ottime in caso di reumatismi, malattie di raffreddamento, ritenzione dei liquidi, calcoli renali, malattie epatiche. Sono considerate un ottima soluzione contro le scottature solari, infatti vengono applicate sul viso e sul corpo come rimedio di bellezza naturale per rivitalizzare e nutrire la pelle.

La stagionalità di questi fantastici frutti è la primavera, sono recuperabili da aprile a giugno. Esistono numerose varietà, tra le più specifiche ci sono la Gorella a forma di cuore, la Poca Hontas a forma rotonda e la Belrubi dalla forma allungata. Ma le fragole più ricercate sono quelle selvatiche, le così dette “Fragoline di bosco”, originarie dell’Europa e della Siberia, crescono nei boschi, nelle radure e nei luoghi erbosi fino a 1800 m di altezza. In Italia questa tipologia di fragole, viene coltivata soprattutto in Trentino e la raccolta va da giugno a settembre.

Vengono consumate fresche, in macedonie con limone e zucchero, nei frullati, come dessert con panna o gelato. Ottime per fare marmellate, sciroppi, liquori. Inoltre possono essere usati per preparare sfiziosi risotti e salse agrodolci.

Ciliegie

ciliegie, prodotto di stagione

L’albero delle ciliegie appartiene alla famiglia delle Rosacee, alberi che possono arrivare fino a 20 m di altezza. Esistono due specie di alberi dalla quale ne derivano tutte le varietà di questo gustosissimo frutto. L’albero Prunusavium che produce ciliegie dolci dalla polpa tenera, molto succose e di colore scuro o anche di colore chiaro. L’altro albero è il Prunuscerasus che produce ciliegie più asprigne dalla polpa soda, di dimensioni maggiori, di colore rosso molto scuro o nere con polpa rossa oppure di colore rosso chiaro con polpa giallastra.

Le ciliegie sono originarie dell’Asia Minore o della Persia ed erano già conosciute dai Greci. Si narra che in Italia la pianta sia stata portata dall’ Oriente dal generale Lucullo. Il ciliegio è ampiamente coltivato oltre che in Europa anche in Asia, America ed Australia. In Italia le regioni che più si dedicano alla loro coltivazione sono la Puglia, la Campania,l’ Emilia Romagna e il Veneto.

Le proprietà nutrizionali sono molte, sono ricche di sali minerali come il calcio, il fosforo, il ferro e il potassio. Inoltre contengono le vitamine A e C. Queste caratteristiche rendono il frutto un alimento ottimo per curare artriti, disturbi renali, facilitano la funzione dell’intestino e favoriscono la diuresi. Aiutano l’abbronzatura della pelle e ne prevengono l’invecchiamento.

La stagionalità è la primavera/estate. A secondo della varietà, diversi sono i mesi in cui sono reperibili sul mercato, in genere già da metà maggio fino a tutto giugno. Si trova anche qualcosa, in base alla varietà, fino ai primi giorni di luglio.

Esistono molte varietà di ciliegie, le più note sono le ciliegie Ferrovia, Bigarreaux o Graffioni, Nero, Giorgia, Duroni, Anella, Marca e tante altre.

L’uso in cucina. Le ciliegie si consumano principalmente come frutto, in macedonie e sul gelato. Sono ideali per preparare dolci e crostate, ma anche marmellate, sciroppi e liquori come il maraschino. In cucina vengono utilizzate anche per accompagnare la selvaggina.