Cuor di ciliegia

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cropped-pentola-ok-21.jpg Questi deliziosi cuori di ciliegie sono dei piccoli dolci di pasta frolla, cosi friabili che si sciolgono in bocca! Si accompagnano bene alla confettura di ciliegie, tipica di questa stagione estiva durante la quale le ciliegie rappresentano il frutto più ricercato e si possono trovare buone e succose.

Ingredienti

Marmellata di ciliegie 320 gr

Farina 400 gr

Zucchero 150 gr

Burro 150 gr

Lievito 1 bustina

Uova 2

Preparazione

In una ciotola versate la farina formando una fontana, poi aggiungete lo zucchero, il lievito, le uova al centro ed in fine il burro precedentemente sciolto. Lavorate tutti gli ingredienti con le mani fino ad ottenere un panetto compatto, avvolgetelo in una pellicola e fatelo riposare in frigorifero per 30 minuti. Dopo spianate il panetto leggermente infarinato, con il mattarello su un ripiano fino ad ottenere uno spessore di 3/4 mm, ritagliate una parte di pasta frolla con degli stampi a forma di fiore e l’altra parte con degli stampi a forma di cerchio.

Disponete i fiori e i cerchi su una placca ricoperta con carta da forno e infornateli a 180° per 10 minuti. Appena pronti fateli raffreddare per qualche minuto, dopo di che riponete al centro dei cerchi un cucchiaino di confettura di ciliegie e sovrapponete i fiori. Spolverizzate questi deliziosi dolci con dello zucchero a velo, a questo punto sono pronti per essere serviti e mangiati!

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Meravigliose Fragole

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Lo sapevate che le fragole così dolci e profumate non sono dei veri e propri frutti? Le fragole in realtà sono il ricettacolo ingrossato di un’infiorescenza, i frutti veri e propri sono i cosiddetti “acheni”  ossia i semini gialli che si trovano sulla superficie delle stesse. La pianta di questo frutto dal colore rosso così intenso appartiene alla famiglia delle “Fragaria vesca” , le cui foglie hanno un lungo picciolo peloso e sono riunite alle base in piccoli ciuffi a forma dentellata ed i fiori sono formati da petali bianchi.

Le fragole sono dei frutti di origine antica, già conosciuti all’epoca dei Romani che in omaggio al loro intenso profumo chiamavano fragrans. In Europa, fino al XVII secolo, veniva coltivata la pianta selvatica di questo meraviglioso frutto; fu poi un ufficiale francese che importò dal Cile le piante madri utilizzate come base per la formazione dell’ibrido “Fragaria per ananassa” a cui appartengono tutte le cultivar attualmente diffuse.

Sono frutti dal modesto potere calorico, infatti contengono pochi zuccheri e la quantità di proteine e grassi risulta trascurabile. Sono invece ricchi di potassio, calcio, fosforo, magnesio, hanno una buona quantità di vatamina C, di fibre ed acidi antiossidanti. Le fragole risultano ottime in caso di reumatismi, malattie di raffreddamento, ritenzione dei liquidi, calcoli renali, malattie epatiche. Sono considerate un ottima soluzione contro le scottature solari, infatti vengono applicate sul viso e sul corpo come rimedio di bellezza naturale per rivitalizzare e nutrire la pelle.

La stagionalità di questi fantastici frutti è la primavera, sono recuperabili da aprile a giugno. Esistono numerose varietà, tra le più specifiche ci sono la Gorella a forma di cuore, la Poca Hontas a forma rotonda e la Belrubi dalla forma allungata. Ma le fragole più ricercate sono quelle selvatiche, le così dette “Fragoline di bosco”, originarie dell’Europa e della Siberia, crescono nei boschi, nelle radure e nei luoghi erbosi fino a 1800 m di altezza. In Italia questa tipologia di fragole, viene coltivata soprattutto in Trentino e la raccolta va da giugno a settembre.

Vengono consumate fresche, in macedonie con limone e zucchero, nei frullati, come dessert con panna o gelato. Ottime per fare marmellate, sciroppi, liquori. Inoltre possono essere usati per preparare sfiziosi risotti e salse agrodolci.

Ciliegie

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L’albero delle ciliegie appartiene alla famiglia delle Rosacee, alberi che possono arrivare fino a 20 m di altezza. Esistono due specie di alberi dalla quale ne derivano tutte le varietà di questo gustosissimo frutto. L’albero Prunusavium che produce ciliegie dolci dalla polpa tenera, molto succose e di colore scuro o anche di colore chiaro. L’altro albero è il Prunuscerasus che produce ciliegie più asprigne dalla polpa soda, di dimensioni maggiori, di colore rosso molto scuro o nere con polpa rossa oppure di colore rosso chiaro con polpa giallastra.

Le ciliegie sono originarie dell’Asia Minore o della Persia ed erano già conosciute dai Greci. Si narra che in Italia la pianta sia stata portata dall’ Oriente dal generale Lucullo. Il ciliegio è ampiamente coltivato oltre che in Europa anche in Asia, America ed Australia. In Italia le regioni che più si dedicano alla loro coltivazione sono la Puglia, la Campania,l’ Emilia Romagna e il Veneto.

Le proprietà nutrizionali sono molte, sono ricche di sali minerali come il calcio, il fosforo, il ferro e il potassio. Inoltre contengono le vitamine A e C. Queste caratteristiche rendono il frutto un alimento ottimo per curare artriti, disturbi renali, facilitano la funzione dell’intestino e favoriscono la diuresi. Aiutano l’abbronzatura della pelle e ne prevengono l’invecchiamento.

La stagionalità è la primavera/estate. A secondo della varietà, diversi sono i mesi in cui sono reperibili sul mercato, in genere già da metà maggio fino a tutto giugno. Si trova anche qualcosa, in base alla varietà, fino ai primi giorni di luglio.

Esistono molte varietà di ciliegie, le più note sono le ciliegie Ferrovia, Bigarreaux o Graffioni, Nero, Giorgia, Duroni, Anella, Marca e tante altre.

L’uso in cucina. Le ciliegie si consumano principalmente come frutto, in macedonie e sul gelato. Sono ideali per preparare dolci e crostate, ma anche marmellate, sciroppi e liquori come il maraschino. In cucina vengono utilizzate anche per accompagnare la selvaggina.

Finocchi in agrodolce

Finocchi in agrodolce

cropped-pentola-ok-21.jpgUn contorno insolito, leggero e saporito. L’aroma dell’arancia dona al finocchio un retrogusto dolce e amaro nello stesso tempo, che ben si accompagna agli arrosti!

Ingredienti

Finocchi 3

Arancia 1

Burro q.b.

Sale q.b.

Pepe q.b.

Preparazione

Lavate e tagliate i finocchi a spicchi. In una padella scaldate un po’ di burro facendo rosolare i finocchi fino a quando non prendono colore e salate. A parte preparate il succo di arancia, aggiungeteci la buccia di arancia grattugiata e le julienne (buccia di arancia tagliata a filetti o fiammiferi), che farete saltare sul fuoco per qualche minuto. Dopo trasferite in una teglia i finocchi e il succo di arancia preparato, aggiungete anche dei fiocchi di burro e fate cuocere in forno a 200° per 20 minuti. Servite a tavola ancora caldi.

Finocchi in agrodolce. atavolaconlu   Finocchi in agrodolce. atavolaconlu